APPLICAZIONE DEI FITOFARMACI
AD EMISSIONE CONTROLLATA®

  • molecola
  • ACQUACELLULOSA
  • ACQUACELLULOSA2
  • ACQUACELLULOSA3
  • ACQUACELLULOSA4

L'AFFINITÀ CHIMICA FRA L'H2O E LA CELLULOSA

C'è una grande affinità chimica fra la cellulosa e l'acqua.

La cellulosa è uno dei principali costituenti delle pareti cellulari e, come sappiamo, è formata dalla polimerizzazione del glucopiranosio. Questa molecola forma dei sottilissimi strati ed ha una struttura planare permettendo così di organizzare una stratificazione che conferisce alla parete cellulare un aspetto fibroso ed estremamente resistente all'azione meccanica agli agenti atmosferici ed ai parassiti consentendo allo stesso tempo la circolazione dei liquidi.

La cuticola è lo strato più esterno che ricopre la parete cellulare ed è formata prevalentemente da cere e cutina. Oltre alla nota funzione di protezione dalle aggressioni dei parassiti, questa rappresenta anche un sistema d'allarme per la pianta nei confronti di un attacco parassitario: la rottura dei legami chimici fra le molecole dovuta al tentativo di penetrazione di un parassita determina infatti l'attivazione dei meccanismi di difesa della pianta come ad esempio la reazione chimica delle cellule del mesofillo. Molti prodotti di origine naturale o di sintesi che vengono attualmente introdotti sul mercato sfruttano proprio questo meccanismo di azione.

Guardando lo stesso fenomeno da una diversa prospettiva osserviamo che ogni azione infettiva o tentativo di penetrazione di un dato parassita sia questo un fungo, o un artropode attuato nei confronti della pianta porta quest'ultimo in contatto con la cuticola. Pensiamo ad esempio ai lepidotteri fillominatori, ai tortricidi, ai ricamatori della frutta ad una ascospora o un conidio in germinzione. Ma anche ad una molecola di un erbicida di post emergenza che deve muoversi verso il sito di azione localizzato nei tessuti sottostanti la cuticola.

E' quindi indispensabile distribuire le sostanze attive (agrofarmaci) con una forma del deposito in modo da aumentare le probabilità di contatto con il bersaglio nei primissimi stadi del suo sviluppo in concentrazioni sufficienti a provocarne l'inattivazione e riducendo nel contempo le perdita per deriva e percolazione.

Via del Timavo 22
40131 Bologna

+39 051 67 69 164

+39 349 125 32 72

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.